Della pietà

Della pietà

Della pietà
Della pietà
Teofrasto
Gino Ditadi (a cura di)
Isonomia
Pagine: 269
40,00 euro

Scrive Teofrasto:

“Gli uomini si sono messi a sgozzare le vittime e ad insanguinare gli altari da quando, avendo fatto esperienza di fame e di guerre, hanno immerso le loro mani nel sangue. (…)Ricca d’insegnamenti è la storia del popolo più saggio del mondo, quello degli Egiziani; costoro sono così lontani dall’uccidere uno solo degli animali, ch’essi fanno, con le figure degli animali immagini degli dèi perché li considerano prossimi e apparentati agli dèi e agli uomini. (…) Poiché la Terra è il focolare comune degli dèi e degli uomini, bisogna che tutti, prosternati su di lei, considerandola nostra nutrice e madre, cantiamo inni e l’accarezziamo, come colei che ci ha generato. (…) Tutte le specie sono intelligenti, ma esse differiscono per l’educazione e per la composizione del miscuglio dei primi elementi. Sotto tutti rapporti, dunque, la razza degli altri animali ci è apparentata ed essa è la stessa della nostra; poiché i mezzi di sussistenza sono gli stessi per tutti, come l’aria che respirano, secondo Euripide, e un sangue rosso scorre in tutti gli animali e tutti mostrano d’avere in comune per padre il cielo e per madre la Terra”.

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