Chi sta dalla parte degli oppressi fa sempre paura


Chi sta dalla parte degli oppressi fa sempre paura
Comunicato di solidarietà con gli attivisti animalisti spagnoli arrestati nei giorni scorsi

È di questi giorni la notizia degli arresti di 12 attivisti e attiviste di Igualdad Animal e Equanimal, associazioni animaliste spagnole distintesi in questi anni per le campagne di sensibilizzazione e di denuncia della schiavitù degli animali non umani.
Le vicende di questi giorni ricordano da vicino quanto accaduto al movimento animalista austriaco, colpito da accuse pesanti e carcerazioni preventive lunghissime.
Al di là delle specifiche accuse, è evidente che lo Stato spagnolo intende con questa manovra repressiva colpire delle persone che si sono esposte in prima persona per dare voce a chi non ce l’ha: miliardi di mucche, polli, pesci, conigli, milioni di visoni, cincillà, animali da pelliccia, da carne, cavie da laboratorio che vengono incarcerati, torturati, macellati in tutti i paesi del mondo ogni minuto che passa. Dire apertamente – come hanno fatto questi attivisti – che lo sfruttamento degli animali va semplicemente abolito contrasta con interessi diffusi: dai profitti miliardari di interi settori produttivi alla difesa del privilegio che gli umani sentono di meritare in quanto appartenenti alla specie più forte. Dichiararsi apertamente solidali con chi ha aperto delle gabbie per farne uscire i prigionieri è – per le istituzioni spagnole – già di per sè un crimine da punire.
Interessante schizofrenia delle nostre società “progredite”: quando dichiariamo che noi non mangiamo carne, latte e uova, o che non vogliamo indossare pelle, pellicce, sfruttare animali, la società a gran voce pretende che si tratti al massimo di un’opinione, tollerabile in quanto tale ed equivalente all’opinione opposta; quando questa “opinione” si mostra nell’arena sociale senza troppa soggezione, ecco allora che viene considerata azione a tutti gli effetti, possibile oggetto – dunque – della repressione poliziesca.
La nostra quotidiana solidarietà con gli animali rinchiusi nei lager si esprime, in questi giorni, in forma di solidarietà con gli attivisti spagnoli e con tutti gli attivisti per la liberazione animale colpiti da delle istituzioni pronte ad intervenire per difendere il privilegio.

Invitiamo tutti a dar vita ad iniziative di solidarietà concreta anche dall’Italia, iniziando dalla partecipazione alle mobilitazioni che si svolgeranno in questi giorni davanti alle sedi diplomatiche spagnole.

Oltre la Specie onlus – www.oltrelaspecie.org
Progetto BioViolenza – bioviolenza.blogspot.com
Veggie Pride Italia – www.veggiepride.it

23 giugno 2011

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